da "L'Arte della Pirografia" - rivista specialistica"

Da circa 10 anni Gianni Bonaldo, insegnante con molteplici interessi culturali, ha intrapreso una nuova esperienza artistica decidendo di dedicarsi a realizzare opere utilizzando il pirografo. "Era una tecnica in via d'estinzione", sottolinea il docente caltranese, "che ho deciso di riprendere in mano anche nell'ottica di trasmetterla ai miei allievi motivandomi a questa ricerca per provare nuove esperienze figurative". Il risultato del suo primo ciclo d'impegno è stato raccolto in una recente mostra a Caltrano. Naturalmente Bonaldo è risalito indietro nel tempo andandosi a studiare i lavori di molti artisti come il Durer, vero maestro in questo campo anche se l'incisore tedesco, all'epoca, non disponeva degli strumenti tecnici sui quali oggi si può contare. Le opere di Bonaldo sono ispirate su tre filoni principali: gli scorci del paese a cavallo fra '800 e '900, la fauna autoctona e le cime dolomitiche o alpine più famose. Non mancano, comunque altri soggetti, ma dove l'artista riesce ad esprimersi meglio dando profondità e vita alle sue opere è il mondo dei rapaci. Grazie a particolari tecniche comprendenti l'utilizzo di gessetti, grafite e qualche altro piccolo segreto del mestiere, le tavole acquistano sorprendente profondità e prospettiva tanto che aquile, falchi e poiane sembrano "uscire" dal legno e librarsi, come nella realtà, alte sui canaloni, le rocce ed i picchi loro naturale habitat. La validità dell'impianto grafico e la padronanza della tecnica pirografa risaltano anche negli scorci paesani. Taluni realizzati su supporti lignei vecchi quanto o più degli angoli caratteristici ritratti. La predilezione per il legno antico trova spiegazione nel fatto che questo materiale consente all'autore di rendere l'opera ancor più viva e vitale in quanto la tavola datata già in sè racchiude una sua storia, poi ulteriormente "raccontata" con le incisioni a fuoco soprastanti. I soggetti di carattere faunistico e naturalistico sono molto curati e denotano mano sicura nella loro realizzazione. Le tavole sono poi ulteriormente impreziosite da cornici in legno naturale, a completare così un trionfo ligneo dove l'elemento fuoco anzichè distruggerle, come nella maggior parte dei casi, per mano di Gianni Bonaldo lo esalta.

da "Il Giornale Di Vicenza - cultura vicentina"

Gianni Bonaldo, insegnante di Caltrano, si è dedicato all'antica tecnica incisoria. Grazie alla sua grande esperienza sul campo, realizzerà opere che si ispirano alla zone dell'alto vicentino e parteciperà a numerose mostre ed esposizioni in cui sarà possibile ammirare le sue opere e sculture in legno.